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Il fine settimana appena trascorso ha visto il Capitolo Italiano della Rete degli Intellettuali, degli Artisti e dei Movimenti Sociali in Difesa dell’Umanità impegnato nella partecipazione e nell’organizzazione di due importanti iniziative all’insegna dell’Internazionalismo, della controinformazione dal basso e della solidarietà militante ai processi di transizione al socialismo e ai governi rivoluzionari dei paesi dell'ALBA.

I due incontri dal titolo “VENEZUELA, CUBA E BOLIVIA: IL TRIANGOLO DELLA RIVOLUZIONE” hanno visto la presenza di Luciano Vasapollo - storico dirigente comunista riferimento nella solidarietà internazionalista e intellettuale marxista della segreteria esecutiva internazionale della rete in difesa dell' umanità , impegnato nella collaborazione diretta militante con istituzioni dei governi di alcuni paesi dell'ALBA - e Roberto Vallepiano, attivista politico, agitatore culturale e militante internazionalista, e si sono svolti nel Nord Italia, in due differenti provincie del territorio ligure di ponente:

Venerdì 30 settembre presso l’Antica Compagnia Portuale di Imperia – Arci Camalli in una realtà che, come dice il nome stesso, è profondamente legata al mare, alla pesca e al mondo del lavoro portuale.
Sabato 1 Ottobre presso la CCCP- Casa Circoli Culture Popoli di Ceriale in provincia di Savona, una esperienza organizzativa meticcia e inclusiva che mescola e lega diversi percorsi politici e sociali.

Partendo da alcuni degli argomenti trattati nel libro, di recente pubblicazione: “Vantaggi complementari per la transizione al socialismo” di Luciano Vasapollo e nel libro “Cuba. Geografia del desiderio” di Roberto Vallepiano, sono stati toccate innumerevoli tematiche relative ai processi rivoluzionari che incendiano il cuore combattente del Latinoamerica, quella che Ernesto Che Guevara chiamava “l’America maiuscola”, sviluppando un dibattito lungo, articolato, approfondito e appassionante con una folta presenza da parte di un pubblico attento, curioso e coinvolto di militanti che attraverso le proprie domande di profondo significato politico, ha permesso di mettere in circolo in maniera tangibile le parole partecipazione, solidarietà e rivoluzione, trasformando le due serate in momenti di passione politica e di socialismo dal basso.

Nel corso delle due iniziative è stata ben descritta in particolare dal professor Vasapollo, anche per la sua lunga e profonda partecipazione diretta a queste importanti realtà rivoluzionarie, l’esperienza ed il ruolo internazionale di innovativo percorso di transizione socialista dei Paesi dell’ALBA nonché gli straordinari, e per molti versi inediti, processi di giustizia sociale, di integrazione e di redistribuzione, di pianificazione socialista che caratterizzano in primis Cuba martiana rivoluzionaria e il Venezuela chavista e socialista bolivariano, sottolineando particolarmente il ruolo feroce e delinquenziale dell’imperialismo, contrapposto alla generosissima resistenza messa in campo dal popolo venezuelano e dal governo Maduro rispetto alla guerra economica, militare, mediatica e psicologica scatenate dalle oligarchie legate a doppio filo con la criminalità organizzata, la CIA e le agenzie al servizio degli USA.

I dibattiti sono poi proseguiti sulla descrizione del percorso concreto delle diverse forme di socialismo che stanno rivoluzionando l’America Latina, delle loro potenzialità e di ciò che la Bolivia di Evo Morales legata al Buen Vivir e alla Pacha Mama, la Cuba di Fidel e di Raul ed il Venezuela di Chavez e Maduro rappresentano per i popoli di tutto il mondo, compresi quelli europei, anche e soprattutto dal punto di vista del legame di classe tra le grandi masse popolari e quei leader rivoluzionari che dal popolo provengono ed esprimono il proseguire del cammino delle transizioni al socialismo.

Nel corso delle serate ci si è soffermati anche sulla critica all’effimera cultura dei mass media e quindi sugli effetti del terrorismo multimediale di cui la nostra società è intrisa, che evoca modelli vacui e superficiali in cui la sostanza viene repentinamente sacrificata al Dio capitalista dell'apparenza e dell' individualismo.
È stato rimarcato anche da molti interventi dei partecipanti ai dibattiti come i social Network spesso, a causa dell’uso distorto che ne viene fatto anche da parte del protagonismo individualista di singoli soggetti e di quelle associazioni, organizzazioni e strutture autoreferenziali che impropriamente si richiamano alla sinistra diffusa e radicale ma che rimangono comunque legate alla peggiore pratica eurocentrica , trasformando l'uso di Facebook e dei social esclusivamente in un mezzo per gonfiare il proprio ego ipertrofico a scapito di chi con sacrificio intesse difficili percorsi di internazionalismo militante, regalando così al nemico possibilità ulteriori di colpire i percorsi per l'unità e l'appoggio internazionalista alle mobilitazioni di classe e alle rivoluzioni della Nuestra America indoafricana.

In tanti hanno voluto sottolineare la ricostruzione di percorsi di unità dell'internazionalismo condannando in maniera molto chiara il ruolo davvero negativo giocato politicamente da alcuni gruppi e gruppuscoli settari e dal minoritarismo di una per lo meno improbabile ultrasinistra che è presente con ruolo e effetti disastrosi in America Latina e su quanto nefasto sia anche in Italia ed Europa il ruolo di chi, attraverso il proprio massimalismo sterile e inconcludente, raggiunge soltanto l’effetto di danneggiare i processi di governo rivoluzionario del Socialismo del 21° Secolo in America Latina e di minare e dividere l'unità della solidarietà e dell'internazionalismo militante rivoluzionario.

Le due serate si sono concluse discutendo dello storico accordo fra governo colombiano e guerriglia delle FARC, dei golpe bianchi contro i governi progressisti di Honduras e Paraguay e i programmati interventismi imperialisti contro Cristina in Argentina e Dilma in Brasile, tracciando un parallelo tra le lotte sociali, sindacali conflittuali e territoriali in piedi in Italia, destinate a moltiplicarsi nel prossimo futuro contro l'Unione Europea già partendo dal NO di classe relativo alla Costituzione con percorsi di imponenti lotte popolari in Europa in sintonia con quelle latinoamericane che devono rafforzare le esperienze di governo rivoluzionario.

Il Capitolo Italiano della Rete degli Intellettuali, degli Artisti e dei Movimenti Sociali in Difesa dell’Umanità sarà nuovamente impegnato nelle prossime settimane in nuove iniziative di approfondimento politico e culturale, di sit in, lotte di internazionalismo e di solidarietà militante con i processi socialisti rivoluzionari di Cuba , Venezuela e Bolivia, in diverse parti di Italia.

- Capitolo Italiano della Rete degli Intellettuali e degli Artisti e dei Movimenti Sociali in Difesa dell’Umanità -

Dibattito venerdi  30 settembre ore 19,30 a Imperia e sabato 1 ottobre ore 16,30  a Ceriale

El companero era uno de los trabajadores pertenecientes a la Uniónde la Union Sindical de Base y sobre la  Demostración del dia 17 Septiembre en Piacenza
en siguente el link para eschuchar la entrevista

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15 09 2016 OFF REPORTE ITALIA LUCIANO 15-09-16(6.0 M)
Tuesday, 13 September 2016 09:37

Roma. In ricordo di Mauro Cristaldi

La famiglia del Prof. Mauro Cristaldi ha il piacere di invitare amici e colleghi ad una cerimonia in suo ricordo che si terrà Giovedì 15 settembre 2016 alle ore 17:30 presso la sede di Anatomia Comparata del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, in Via Alfonso Borelli 50 a Roma.

Se qualcuno vorrà portare un ricordo di Mauro, in forma scritta o orale, da condividere in quella sede, sarà per noi un grande piacere. Vogliamo riunirci per ricordarlo come scienziato appassionato alla difesa della natura ma anche per richiamare alla mente insieme episodi, aneddoti, frasi, scene divertenti che ognuno di noi ha vissuto con Mauro. Mauro ha scelto di vivere la sua vita fino in fondo, ed è per questo che vogliamo celebrare la vita in tutte le sue forme, dalle piante agli animali all'uomo, come a lui sarebbe piaciuto.

Ora che Mauro si è ricongiunto alla sua Terra, nel dolore ci rimane un’immagine molto bella che ci ha lasciato un suo caro amico: per lui, che tanto l’aveva amata e difesa, la Terra sarà sicuramente lieve e accogliente.

La cancelliera venezuelana Delcy Rodriguez, insieme al ministro degli Interni, Giustizia e Pace, Nestor Reverol informarono oggi il corpo diplomatico accreditato in Venezuela dei piani golpisti della destra smascherati dalle autorità della nazione.   
Reverol informò che i corpi di sicurezza del paese hanno impedito un golpe di Stato pianificato dall'opposizione ed occulto dietro la sua convocazione a “La toma de Caracas” il 1° settembre. 
Davanti al gruppo dei diplomatici, il funzionario informò che nel settore Tacagua della parrocchia di Caracas di Sucre, vicino al Palazzo di Miraflores, si localizzò un accampamento di paramilitari dove hanno sequestrato armi ed esplosivi. 
Aggiunse che in questo posto le autorità trovarono un fucile 5-56, usato dai franco tiratori con una mira telescopica di alta precisione e silenziatore con una portata di 1500 metri.   
Reverol indicò che detta arma doveva essere utilizzata per assassinati selettivi nella concentrazione popolare, con l'obiettivo di generare il caos nel paese e dare un golpe di Stato al presidente Nicolas Maduro.   
Il ministro segnalò che tutti i dirigenti dell'estrema destra che furono fermati gli ultimi giorni avevano munizioni, denaro falso e dispositivi elettronici con mappe o altre risorse che evidenziano un piano golpista. 
“Ieri trionfò la pace nella nostra patria, fatto che si ottiene con la coscienza di tutti i venezuelani, e le azioni del governo nella scoperta e nella neutralizzazione di tutti i piani destabilizzanti”, ha concluso il ministro degli Interni. 
 
 


Redazione NUESTRA AMERICA :

Premio internazionale all Amicizia dei Popoli " Cassiodoro il Grande " ricevuto un mese fa , - qui di seguito il video della premiazione :

https://m.youtube.com/watch?v=Hasj_tMe6do.  -

"Dedico il Premio al grande maestro e padre Chavez riferimento anche  attuale del riscatto dei lavoratori e dei poveri della terra".

Il Prof .Luciano VASAPOLLO insignito del Premio “Culture a confronto” a
Tropea, 21 agosto 2016.

Tropea anche quest’anno si è confermato quale cuore pulsante dell’accoglienza e dell’integrazione al centro del Mediterraneo. E’ stato un vero tripudio di ritmi, colori e costumi quello offerto dalla quarta edizione di “Culture a Confronto”, festival mondiale della cultura popolare, che si è svolta con successo sabato e domenica scorsi nella suggestiva cornice della marina dell’isola di Tropea. Rimettere al centro l’uomo e riscoprire il rapporto vero ed autentico con Madre Terra, questa la scommessa vinta dall’evento, diretto da Andrea Addolorato con la conduzione di Domenico Gareri, che ha visto esibirsi sul palco alcuni dei gruppi folkloristici più rappresentativi delle diverse culture internazionali in un viaggio alla riscoperta delle tradizioni popolari.

Non solo spettacolo, Tropea ha vissuto anche un grande momento di aggregazione e di confronto culturale particolarmente rilevante in un periodo, come quello attuale, segnato dai gravi conflitti internazionali.
Nel corso della serata, è stato, infatti, consegnato il Premio “Culture a confronto” ad alcune personalità illustri che si sono distinte nel campo sociale, culturale e religioso a sostegno del valore dell’interculturalità come veicolo di pace tra i popoli.

A ricevere il premio per l'impegno profuso a sostegno del dialogo interculturale, è stato il prof. Luciano Vasapollo, Delegato Rettore dell’Università La Sapienza di Roma e docente presso varie università sudamericane, che ha ricevuto il riconoscimento da parte del vicepresidente della Regione Calabria, Antonio Viscomi, il quale ha evidenziato come “Culture a confronto” rappresenti un esempio positivo percostruire nuovi ponti tra le comunità e mettere in risalto lo spirito d’accoglienza quale cifra identitaria della Calabria. Vasapollo, nel ringraziare, ha aggiunto che, in un momento così difficile come quello
attuale, è importante promuovere e valorizzare la multiculturalità quale strumento di pace e di integrazione. Vasapollo, ricordando l'esperienza di collaborazione vissuta a stretto contatto con il
presidente del Venezuela Hugo Chavez, scomparso tre anni fa, ha dedicato il suo premio al ricordo della grande figura politica che rappresenta tuttora un modello di riferimento, consegnando in dono agli organizzatori del festival calabrese una piccola statuetta raffigurante il leader “bolivariano”.
UFFICIO STAMPA FESTIVAL MONDIALE "CULTURE A CONFRONTO "



CUATRO F , Diario 4 F ,Venezuela año 2 , Num 87
DEL 21 AL 28 AGOSTO DE 2016

El legado político de Chávez
El EUROCHAVISMO

Por LUCIANO VASAPOLLO

El motivo de esta nota se debe a la explicación del por qué el “legado político” del Comandante eterno Chávez resiste a los ataques del imperialismo también en Europa.
La interlocución con el pensamiento y la acción de Chávez y el interés activo y directo por el movimiento chavista empezó de mi par- te a a rmarse de manera militante en el 1998, con la primera victoria electoral del Comandante Supremo y, después, cuando el pueblo de Caracas rodeó el Palacio Mira ores, obligando a los golpistas a batirse en retirada. Desde aquel momento, mi relación con el Comandante Chávez y también con algunos ministros del gobierno revolucionario devino un componente importante de nuestra actividad política dentro de las organizacio- nes en que soy militante, particularmente la Red de Comunistas y la Asociación Nuestra América. Un inte- rés que ha envuelto también mi actividad académica de profesor en la Universidad “Sapienza” en Roma.
Y por eso obviamente no se trata de un trabajo teórico individualista de escritorio, sino que intentamos transmitirlo a los compañeros que leen para vivir teoría y recorridos del con icto de clase, o sea en nuestro pequeño intelectual colectivo orgánico gramsciano.
No se trata, por tanto, de una emulación pura y simple del Comandante Hugo Chávez.
El concepto de eurochavismo es políticamente útil para identi car una serie de conceptos políticos e ideológicos que para nosotros, marxistas comunistas euro- peos, son una novedad, pero que están absolutamente presentes en el pensamien- to del comandante Chávez porque es pensamiento martiano y bolivariano, en el guevarismo y en Fidel que ya en Gramsci son absolutamente necesarios, irrenunciables.
Se puede entender el euro- chavismo como una nueva concepción revolucionaria para rede nir y organizar la militancia y su relación con la clase que trabaja, que estudia, que es explotada, que es marginada. Un contexto que obliga a esta nueva milita via, de análisis político y de organización política, a oponerse a los efectos de la crisis sistémica con una serie de luchas que lenta- mente constituyen nuevas realidades políticas y contrapoder. Un contexto en el que nace lo que Guevara llamaba el Hombre Nuevo y en el que Gramsci identi ca el a rmarse del intelectual orgánico de natura absolutamente colectiva de pueblo y por el pueblo.
El Comandante Supremo Chávez fue siempre contrario al sectarismo político, sobre todo cuando quien se vestía la camiseta roja del superrevolucionario lo hacía solamente para atacar, difamar y enfangar a otros militantes chavistas o sinceros revolucionarios de fe probada en Venezuela y en el mundo entero, véase en países como Italia donde la izquierda en general es profundamente corrupta y abandonó decididamente la ética de la militancia en la clase y por la clase.
Según Chávez, la lógica del protagonismo autoreferencial fuera de un contexto real organizado por el proceso revolucionario es sectarismo y es sofocante porque promueve el individualismo y el concepto de élite pseudorevolucionaria; mientras que el bolivarianismo chavista es un concepto de democracia plural revolucionaria según el cual el respeto por las ideas es un comportamiento totalmente político de clase que alimenta el respeto por la ciencia social de la democracia participativa.
En la práctica, el eurochavismo hay que entenderlo políticamente como una nueva concepción del ser revolucionario en las luchas sociales y clasistas, es una nueva forma de hacer política dentro de la nueva realidad organizativa que ya no es más utopía inalcanzable, sino que representa la realidad dinámica de nuestro presente que dentro de las problemáticas provocadas por los con ictos de clase construye el futuro con un ojo en el pasado, en el proceso real del devenir histórico

Ambasciata dell’Ecuador in Italia

Nota N. 12-2-130/16

dell’Ambasciatore Juan Holguin Flores che si complimenta con il Prof. Vasapollo per il riconoscimento ottenuto con il Premio Internazionale Cassiodoro 2016 e che si dichiara orgoglioso di essere amico di una persona da sempre  è impegnata per l’amicizia e l’autodeterminazione dei popoli.

E' stato assegnato a Luciano Vasapollo, docente di Metodi di analisi dei sistemi economici, e delegato del Rettore per i Rapporti internazionali con l’America Latina e dei paesi Caraibici, il prestigioso riconoscimento internazionale Cassiodoro il grande, 2016, per l'amicizia e l'autodeterminazione dei popoli. Le precedenti edizioni hanno premiato Papa Benedetto XVI, Papa Francesco, personaggi come i presidenti Fidel e Raul Castro.

Il premio è stato patrocinato dal Ministero dei Beni e delle attività culturali.  

http://www.uniroma1.it/archivionotizie/luciano-vasapollo-il-premio-%E2%80%9Ccassiodoro-il-grande%E2%80%9D
Settore Ufficio stampa e comunicazione
SAPIENZA
Università di Roma

    Dopo l'assegnazione nelle precedenti edizioni a Papa Benedetto XVI e a Papa Francesco e ai presidenti Fidel e Raul Castro di questo prestigioso riconoscimento internazionale, nella settima edizione del “Premio Cassiodoro il Grande”, con l’alto patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali tra gli eventi culturali storicizzati, è stato assegnato tale alta onorificenza al cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona, e a Luciano Vasapollo, delegato del rettore dell’Università La Sapienza di Roma per le relazioni internazionali con America Latina e professore di varie università sudamericane e collaboratore di ministri e istituzioni di governo di vari paesi dell'ALBA .
La serata è stata impreziosita dalle performance di alcuni artisti e gruppi espressione della cultura e delle tradizioni popolari con la partecipazione straordinaria di due protagonisti della scena musicale internazionale, il maestro africano Baba Sissoko e la cantante di origini giamaicane, Scheol Dilu Miller, che hanno lanciato sul palco un messaggio all’insegna della solidarietà e dell’integrazione culturale.

 

 

OTORGADO EL PREMIO INTERNACIONAL 2016 A LA AMISTAD Y AUTODETERMINACIÓN DE LOS PUEBLOS "CASSIODORO EL GRANDE" AL PROFESOR LUCIANO VASAPOLLO

El premio Cassiodoro El Grande 2016 con el alto patrocinio del Ministerio de Cultura se le asignó al Prof.Luciano Vasapollo proRector a la relaciones internacionales con América Latina de la universidad Sapienza en Roma y colaboradores de universidad y de varias instituciones de Gobiernos de países de ALBA. En la ediciones anteriores esto premio internacional de gran prestigio fue otorgado 2013 al Papa Benedetto XVI, 2014 al Papa Francesco, 2015 Presidente de Cuba Raúl Castro y al Comandante Fidel Castro.

6 agosto 2016 ASSOC CENTRO CULTURAL CASSIODORO

 

 

 

La Habana, 11 de agosto de 2016

Ate: Prof. Luciano Vasapollo

Delegado del Rector para las Relaciones Internacionales con América   Latina y El Caribe

Universidad La Sapienza de Roma - Italia

 

Querido Luciano

 

Desde el Comité Internacional Paz, Justicia y Dignidad a los Pueblos, nos enorgullece saber que la edición 2016 del prestigioso premio Cassiodoro El Grande fue otorgado a tu persona.

 

Este merecido premio a tu excelsa labor como intelectual comprometido con la defensa y  hermandad de nuestros pueblos, ratifica tu compromiso con los gobiernos y países del ALBA y la proclama de la CELAC “América Latina Zona de Paz”.

 

Con gran orgullo nos unimos a la alegría de tu familia, la prestigiosa Universidad La Sapienza, amigos y compañeros por tan alta distinción.

 

Que este merecido premio a la Amistad y Determinación de los Pueblos sirva para destacar tu enorme labor en el camino de la unidad y la integración por el derecho de nuestros pueblos a la vida, el desarrollo sostenible y la autodeterminación.  

 

Graciela Ramírez                      

Coordinadora                           

 

 

Ambasciata dell’Ecuador in Italia Nota N. 12-2-130/16 per il Prof. Luciano Vasapollo

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Ambasciata dell’Ecuador in Italia

Nota N. 12-2-130/16

dell’Ambasciatore Juan Holguin Flores che si complimenta con il Prof. Vasapollo per il riconoscimento ottenuto con il Premio Internazionale Cassiodoro 2016 e che si dichiara orgoglioso di essere amico di una persona da sempre  è impegnata per l’amicizia e l’autodeterminazione dei popoli.

 
 

 

 

 

Sabato 23 luglio dalle ore 19:00

Centro Sociale Corto Circuito

Andrey Kochetov del dipartimento internazionale del Sindacato della Repubblica Popolare di Lugansk e Membro della segreteria europea della Federazione Sindacale Mondiale raccontera’ la situazione dei lavoratori del Donbass.

E’ la prima volta che un Compagno arriva dal Donbass per una serie di incontri in Italia.

Cena popolare e incontro con Andrey Kochetov.

Raccolta generi alimentari e sanitari per il Donbass Antifascista!

Organizzano: Usb e Carovana Antifascista

Realizzazione: Natura Avventura

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